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venerdì 10 maggio 2019

Demetrio Stratos

Demetrio Stratos :  Un musicista colto, un cantante della “voce”



Il 22 aprile del 1945 nasceva Demetrio Stratos.
Un musicista colto, un cantante della “voce”,
un ricercatore a tutto campo, animatore di una delle più belle formazioni musicali italiane – gli AREA – che hanno lasciato un segno indelebile nella storia musicale di questo paese.

Un omaggio a Demetrio…. la sua Internazionale!





Recensione scritta da Zarathustra per DeBaser.

Noi partiamo con questo concetto: che della voce sappiamo pochissimo, quasi niente.. e il primo pezzo che si trova sulla prima facciata di un disco che è uscito oggi, che si chiama "Cantare la voce", si chiama "Diplofonie, Triplofonie, Investigazioni" e... si tratta di utilizzare l'orecchio come microscopio per estrarre dei brandelli di suono o dividere, addirittura, dei brandelli di suono per cercare di spezzare il suono, entrare dentro il suono, spezzarlo in due e in tre parti. Come funziona, secondo il mio parere: la voce ehm... qui funziona come un veicolo che ogni tanto dà delle occhiate a destra e sinistra, in... piccole camere, e... queste occhiate rimbalzano come delle palline da ping pong. Queste palline da ping pong, che rimbalzano per simpatia, possono essere controllate."



 Demetrio Stratos - Diplofonia, Triplofonia, Investigazioni
- Live 1978 (da "Concerto All'Elfo" - 1978)

Stratos amava parlare alla gente comune dei suoi studi e delle sue teorie sulla voce-musica. Le sue elucubrazioni musicali lo portarono a recuperare la sacralità primitiva dello strumento-voce svincolato dal linguaggio e da quei meccanismi di controllo imposti dal Super-Io, che da sempre lo vogliono addomesticato ai dettami della "buona tecnica" o peggio, del bel canto.

Questo disco è l'estrema sintesi di anni e anni di studi ed esperimenti sulla voce effettuati in questa direzione. Non è dunque un disco di musica, semplicemente perchè la melodia è assente. E si badi bene, questa non è la tipica considerazione provocatoria del tipico denigratore: la musica non si vede proprio da queste parti.
Infatti, tecnicamente parlando, questo è un disco di vocalizzi ed escursioni vocali di varia natura: grugniti mescolati ad acuti ai limiti dell'umana concepibilità, come in "Passaggi 1, 2", gargarismi onomatopeici di ogni sorta ("Criptolmelodie Infantili"), grovigli vocali formati da più suoni simultanei che si sovrappongono "in itinere" (la stupefacente "Flautofonie ed altro").

Ma tutto ciò è nulla in confronto al piatto forte, la sconvolgente "Diplofonie, Triplofonie, Investigazioni". Sono troppo pavido per avventurarmi nella spiegazione di un pezzo simile, per questo ho deciso di affidarmi alle parole dello stesso Stratos (accuratamente trascritte attraverso la snervante tecnica del "play-pause"...). Quello che posso aggiungere è che c'è da rimanere letteralmente basìti per come la monodia tipica venga letteralmente polverizzata da difonie e triplofonie straordinariamente chiare, con vocalizzi che rappresentano a tutti gli effetti delle mini-orchestrazioni. Due tre suoni emessi contemporaneamente e facilmente distinguibili.. Insomma qualcosa di davvero aberrante.

Detto questo, a chi consigliare un disco simile ? Ovviamente solo a chi è particolarmente attratto dalle immense potenzialità della voce umana e dalle straordinarie capacità tecniche di Stratos. Anche per quelli, comunque, il disco richiede ascolti reiterati prima di poter essere apprezzato.



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domenica 6 ottobre 2013

Festival : Audiodocumentari in città


Presentato il festival "Audiodocumentari in città"

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 Audiodocumentari in città, parla la voce

“Raccontami una storia, fammi conoscere la realtà”: è questo il tema della prima edizione di Audiodocumentari in città, rassegna ideata e curata dall’associazione culturale Officine Abaco e dallo Studio QZR in collaborazione con il Lucca Film Festival, Radio 3 Rai, il Comune e la Provincia di Lucca, Audiodoc e l’Associazione Musicale Lucchese, che si terrà a Lucca dal 23 al 27 settembre con due workshop, otto ascolti e altrettante tavole rotonde.
La manifestazione è stata presentata questa mattina (venerdì 20 settembre) a Palazzo Ducale dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e dall'assessore alla Scuola Mario Regoli, insieme agli organizzatori Flavia Piccinni, scrittrice e giornalista, e Leonardo Romei, semiotico e progettista, per Associazione Culturale Officine Abaco. Alla conferenza stampa erano presenti anche il direttore della Casa circondariale S. Giorgio di Lucca, Francesco Ruello, Arnaldo Filippini e Luigi Bevilacqua di Studio QZR, Marcello Parducci e Simone Soldati, rispettivamente presidente e direttore artistico dell'Associazione Musicale Lucchese.
La rassegna vuole riportare l'attenzione su un genere che indaga la realtà non tramite le immagini e il video ma attraverso l’utilizzo esclusivo del suono e della voce, lasciando all'immaginazione la possibilità di “costruire” la parte visiva. All’estero l’audiodocumentario è un genere molto popolare; in Italia, dopo essere stato dimenticato per anni, adesso gode di un nuovo interesse, raccogliendo l'eredità della radio italiana, capace di “far vedere” le cose con le parole.
«Mi congratulo con gli organizzatori di questa manifestazione – ha affermato il presidente della Provincia, Stefano Baccelli – che ha il coraggio di muoversi “in controtendenza”, rivendicando il valore dell'ascolto. Credo che nella nostra epoca dominata dall'immagine sia davvero necessario e importante riqualificare la nostra sensibilità rispetto all'azione di ascoltare che porta con sé una ricchezza e un significato che altrimenti rischiamo di perdere».
«Siamo davvero lieti di offrire agli studenti l'opportunità di scoprire e sperimentare le potenzialità comunicative dell'ascolto e della parola – ha affermato nel suo intervento Mario Regoli, assessore alla Scuola – e di poterlo fare rispetto a temi di scottante attualità come quelli che toccano la piaga del gioco d’azzardo, il rapporto fra industria e ambiente, la realtà del carcere e l’assistenza familiare».
Durante la rassegna, infatti, saranno coinvolti un centinaio di studenti provenienti dal liceo scientifico “Vallisneri”, dall'istituto per il turismo “Pertini” e dal liceo artistico-musicale “Passaglia” che, partecipando agli workshop a Palazzo Ducale, avranno la possibilità di capire cosa è e come funziona un audiodocumentario e di riflettere sull'importanza delle fonti orali per la memoria storica dei singoli e della collettività.
«Aprire il carcere a questa manifestazione – ha affermato il direttore della Casa Circondariale San Giorgio, Francesco Ruello – da una parte segna la continuità rispetto all'attività di incontro e di confronto che da anni portiamo avanti con le scuole lucchesi e dall'altra ci permette di riscoprire l'ascolto. Dentro le celle, infatti, tutti i sensi sono come ridotti o snaturati: basti pensare alla vista limitata dalle mura di cinta e dalle sbarre e al silenzio che all'interno della struttura è praticamente inesistente».
«A nome degli organizzatori di “Audiodocumentari in città” - ha affermato Flavia Piccinni dell'Associazione Culturale Officine Abaco - ringrazio tutti gli enti e le realtà che ci hanno permesso di realizzare questa prima edizione della rassegna. Nel nostro progetto, i ragazzi coinvolti quest'anno come uditori dovranno essere i protagonisti della prossima edizione, realizzando alcuni audiodocumentari che raccolgano le testimonianze dei lucchesi. Utilizzando le potenzialità della “scrittura audio”, infatti, potranno costruire un ritratto di Lucca attraverso la voce e le storie di chi vive e anima la città».
I protagonisti della rassegna saranno Jonathan Zenti con “Fuga dalla Vittoria”, lavoro sul gioco d’azzardo realizzato da un gruppo di ex giocatori; Ornella Bellucci e “Ilva, c’era una rivolta” racconto in presa diretta dei giorni drammatici che hanno risvegliato Taranto e l’Italia rispetto all’acciaieria di proprietà della famiglia Riva; Flavia Piccinni con “Italia-Romania: in viaggio con le badanti”; Angelo Van Shaik e “La Tromba d’oro” sugli anni in carcere di Chet Baker nel carcere di Lucca.

Il programma completo è consultabile sul sito

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martedì 22 maggio 2012

Dub FX 18/04/2009 'Step on my Trip'





Dub FX 18/04/2009 'Step on my Trip' 

UN MICROFONO VOCE E QUALCHE EFFETTO FANTASTICO


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Categoria: MUSICA



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