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mercoledì 1 aprile 2020

I Colpevoli dei Tagli alla Sanità in Italia

I Colpevoli dei Tagli alla Sanità in Italia





Coronavirus, Sala: "Il sistema con 20 regioni ha fallito: finita la crisi serve una riforma"
Il sindaco di Milano boccia anche la sanità lombarda: "Ha privilegiato le grandi strutture ospedaliere e in particolare anche quelle private, si è persa la capacità di tenuta sul territorio"

Il sistema che prevede 20 regioni ha fallito. E superata l'emergenza coronavirus bisognerà riformarlo. 
Giuseppe Sala, dai microfoni di Radio X, guarda a quello che sta succedendo nella gestione dell’emergenza, dà un giudizio negativo sulla sanità Lombarda e pensa al futuro. A quando ci sarà da ricostruire. "Il regionalismo a 20 Regioni è fallito, prendiamone atto. – dice il sindaco di Milano - Oggi nessuna polemica ma appena potremo se non avvieremo
queste riforme sarà un danno enorme per il Paese".

“Nei momenti di crisi vedi come il sistema collassa. – spiega Sala - Questa è una vera e grande responsabilità della politica, la stagione delle riforme sarà indispensabile per la ripartenza del Paese - aggiunge -. La classe politica, e mi ci metto anche io, vedremo se avrà il buonsenso di mettersi insieme a un tavolo con la capacità di lavorare nelle diversità, perché su questi temi è indispensabile”. Anche perché il sistema regionale è inserito nella Costituzione e quindi modificarlo richiede tempi lunghi. Il problema, inoltre, sarebbe un aspetto importante del dibattito, al momento in sonno, sulle autonomie regionali rafforzate volute da Lombardia, Venato e Emilia Romagna.


"La sanità lombarda ha fatto una scelta diversa da quella di Veneto ed Emilia Romagna e ha privilegiato le grandi strutture ospedaliere e in particolare anche quelle private, si è persa la capacità di tenuta sul territorio del tessuto sociosanitario e in questo momento questo è un limite", spiega il sindaco di Milano. "Io evito con grande attenzione qualunque tipo di discussione, di rischio di litigio con il mio collega Attilio Fontana e ci mancherebbe altro, la gente non ce lo perdonerebbe. Ma parlate con i medici di base e sentite cosa dicono, i consultori non ci sono più. – conclude - Saremo in grado di metterci al tavolo e trovare la formula giusta per dei tempi cambiati?".

Sala, rimasto un po' nell’ombra dopo le iniziative di Milano riparte e oscurato dal protagonismo mediatico dell’assessore alla Sanità lombarda Giulio Gallera non rinuncia però ad un pizzico di ottimismo. "Io devo presidiare la situazione giorno per giorno, devo avere in testa delle azioni di riapertura e di rilancio, il mio non è uno stupido ottimismo ma la volontà di essere pronti e dare una mano a chi dovrà ripartire".

Secondo il sindaco, la situazione di Milano "è particolare perché più dall'alto cadi e più ti fai male e noi eravamo in un periodo davvero d'oro, abbiamo fatto un progresso incredibile anche se non esteso a tutti. Lo scorso anno abbiamo avuto 10 milioni di turisti, quest'anno quanti 1 milione? Poi 3 il prossimo anno?”, - ragiona - . Quando si potrà ripartire “useremo molto la scienza, la tecnologia e il digitale; non sono contrario a cercare di cifrare i nostri comportamenti e movimenti, non è un problema di sospendere i nostri diritti e la e la privacy. Penso ai più poveri. Anche a Milano quanto si perderà in termini di occupazione?", dice.

Sala annuncia anche che ci sarà una nuova distribuzione di mascherine. "Parte in settimana un nuovo giro di distribuzione ai medici di base, - spiega - ma questa volta ci estendiamo anche alla Città metropolitana, al personale che è in servizio come Atm e Amsa, poi andremo dagli edicolanti, negozi, le daremo ai tassisti, ai rider, a quelle famiglie che già serviamo portando a casa i pasti o la spesa. Dovremo abituarci sempre di più a gestire il tema delle mascherine, perché anche quando si riaprirà saranno assolutamente necessarie".

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Antonio Ingroia, il padre del processo alla trattativa Stato-mafia e di altri importanti processi contro le mafie e le zone grigie dei poteri criminali italiani oggi è avvocato, parte civile nel processo ‘ndrangheta stragista, delle famiglie Vassallo e Manca nella lotta per la verità sull’assassinio di Angelo e Attilio e in altre importanti lotte giudiziarie. Non ha mai smesso l'impegno politico da presidente del movimento politico Azione Civile...
https://cipiri35.blogspot.com/2020/04/i-morti-sono-sulla-coscienza-di-chi-ha.html

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