lunedì 31 ottobre 2011

Annarella è la voce di Roma

 

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Annarella è la voce di Roma!
 

Dopo che Berlusconi gli ha tolto la reversibilità 

del marito,Anna ha deciso di fargliela 

pagare.Ora tutti i giorni,lei sta d'avanti al 

parlamento e ogni volta che passa Berlusca o 

qualche suo "colonnello", li apostrofa con 

parolacce alla romana!
 

Ha detto che se era giovane avrebbe fatto di 

più,ma 85 anni,non pùò fare di più!


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http://youtu.be/hXmq8XMQ-5k

Incontro a piazza Montecitorio con Annarella.
Intervista di Guglielmo Panebianco.

è facile dire che la gente è pazza...che si tratta di demenza senile! Guardate quanta capacitá di argomentazione della nonna d'Italia...lo dirò sempre: questa è saggezza popolare che parla! Se noi giovani avessimo un poco del carattere delle persone di questa generazione...l'Italia,forse, non starebbe cosí! ...ma noi siamo la generazione di "quelli che si devono odiare ed insultare". Conviene a loro e noi..tutte pecore! 

Ti adoro nonnaaaaaaaaaaaa


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lunedì 24 ottobre 2011

skiantos , MERDA D'ARTISTA



La Merda d'artista

Il corpo magico dell'artista

Il 12 agosto 1961, in occasione di una mostra alla Galleria Pescetto di Albisola Marina, Piero Manzoni presenta per la prima volta in pubblico le scatolette di Merda d’artista ("contenuto netto gr.30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961"). Il prezzo fissato dall’artista per le 90 scatolette (rigorosamente numerate) corrispondeva al valore corrente dell’oro.
Le scatolette di Manzoni hanno numerosi precedenti nell’arte del Novecento, dall’orinatoio di Duchamp ("Fontaine", 1917) alle coprolalie surrealiste. Salvador Dalì, Georges Bataille, e prima di tutti Alfred Jarry con "Ubu Roi" (1896), avevano dato dignità letteraria alla parola "merde". L’associazione tra analità e opera d’arte (e tra oro e feci) è poi un tema ricorrente della letteratura psicanalitica che Manzoni può avere recepito attraverso la lettura di Jung.
La novità di Piero Manzoni è avere collegato queste suggestioni ad una riflessione sul ruolo dell’artista di fronte all’autoreferenzialità dell’opera d’arte.
La chiusura tautologica dell’Achrome (una semplice superficie bianca che non significa altro se non se stessa) e l’invisibilità della Linea, sigillata nel suo contenitore, generano la speculare autoreferenzialità del corpo dell’artista.
Spossessato dell’oggetto, ed ancora incantato dal ricordo del suo status eroico di artefice e produttore, l’artista trova una compensazione della perdita invadendo lo spazio che il processo comunicativo aveva tradizionalmente assegnato all’opera. Il corpo stesso dell’artista si offre al pubblico come un’opera d’arte, e le vestigia del corpo divengono reliquie.
Alla domanda che la gallerista Iris Clert rivolse a Piero Manzoni, su quale fosse il suo apporto ai Corpi d'aria, Manzoni rispose: "il fiato d'artista, signora".
Nascono così la Merda d’artista (venduta a peso d’oro), il Fiato d’artista (i palloncini gonfiati dall’alito vitale di Manzoni) e il progetto del Sangue d’artista.

Il pubblico protagonista: la Consumazione dell'arte

Gli effetti della chiusura di senso dell’opera d’arte (che non ha più un "messaggio" da comunicare, ma significa solo se stessa), coinvolgono anche i destinatari della comunicazione.
Se l'arte non è portatrice di un messaggio e l'opera d'arte non esiste più come oggetto concreto che può essere esibito in un muse o venduto in una galleria, il pubblico non può restare confinato nel ruolo passivo di spettatore.
Anche il pubblico è chiamato ad essere un’opera d’arte, seguendo le orme dell’artista e partecipando alla natura magica del suo corpo.
Il 21 giugno 1960, nel corso della performance Consumazione dell’arte dinamica del pubblico divorare l’arte, Piero Manzoni imprime l’impronta del suo pollice su alcune uova sode, offrendole al pubblico da mangiare.
Lui stesso divora un uovo. Attraverso l’uovo–reliquia, consacrato dal contatto col corpo dell’artista, il pubblico partecipa dell’arte, entrando in comunione con la fisicità (magica, eroica) dell’artista.

Sculture viventi e Basi magiche

Nel 1961, alla Galleria La Tartaruga di Roma, Manzoni sancisce la trasformazione del pubblico in opera d’arte firmando le Sculture viventi: modelle e persone del pubblico autografate dall’artista e accompagnate da un attestato di autenticità.
Su ogni documento Manzoni appose un timbro: rosso, se la persona era per intero un’opera d’arte e sarebbe rimasta sempre tale; giallo, se il nuovo status era limitato a certe parti del corpo; verde, se vincolato a particolari attività, come il dormire o il correre; porpora, se l’artisticità del corpo era stata comprata.
Il gesto artistico che eleva lo spettatore dell’opera in arte è riproposto e automatizzato dalla Base magica: chiunque salga sul piedistallo magico deve essere considerato, per il tempo che vi rimane, un’opera d’arte.
L’ultimo vincolo, quello temporale, è rimosso dalla Base del mondo: il piedistallo, capovolto, sorregge il mondo intero.
Adesso tutto è un’opera d’arte.

http://www.pieromanzoni.org/opere_merda.htm

skiantos - videoclip "MERDA D'ARTISTA"


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l'ultimo videoclip degli skiantos dall'album "DIO CI DEVE DELLE SPIEGAZIONI" -
regia Maurizio Finotto realizzato in collaborazione con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna


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venerdì 21 ottobre 2011

Maschere del teatro No



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Maschere del teatro No




I lacci dell'oppio mi avevano avvinto e ridotto in servitù, e le mie fatiche e i miei studi si erano colorati del riflesso dei miei sogni.[...] Nell'eccitazione dei miei sogni oppiati (poiché ero ormai abitualmente incatenato ai ceppi della droga) io invocavo forte il suo nome nel silenzio della notte, oppure durante il giorno tra gli ombrosi recessi delle valli.[...] Il mio cervello però era annebbiato da una dose eccessiva d'oppio, e non feci molto caso a queste mie impressioni, né vi accennai con Rowena.[...] Il frutto della mia immaginazione sovreccitata, e resa morbosamente fertile dal terrore della donna, dall'oppio e dall'ora.[...] Edgar Poe



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La Canzone di Marinella




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DORI GHEZZI 

LA CANZONE DI MARINELLA

 
"La Canzone di Marinella" non è nata per caso, semplicemente perchè volevo raccontare una favola d'amore. E' tutto il contrario. E' la storia di una ragazza che a sedici anni ha perduto i genitori, una ragazza di campagna dalle parti di Asti. E' stata cacciata dagli zii e si è messa a battere lungo le sponde del Tanaro, e un giorno ha trovato uno che le ha portato via la borsetta dal braccio e l'ha buttata nel fiume. E non potendo fare niente per restituirle la vita, ho cercato di cambiarle la morte.»
 
(Fabrizio De Andrè)




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mercoledì 12 ottobre 2011

Queen - A Kind Of Magic

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Queen - A Kind Of Magic

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martedì 4 ottobre 2011

Sostiene Bollani 1

Da "Sostiene Bollani" 1^ puntata - There'll Never Be Another You


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Da "Sostiene Bollani" 1^ puntata - I Fall In Love Too Easily - Irene Grandi & Gabriele Mirabassi

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lunedì 3 ottobre 2011

Vertical Tango




Vertical Tango at Festival Mondial du Cirque de Demain

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Vertical Tango (USA/Switzerland) Gold medal
26th Festival Mondial du Cirque de Demain - Paris
Cirque d'Hiver - 2005





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